cooperativa sociale di inserimento lavorativo

Alecrim work

ALECRIM WORK

La scommessa che Alecrim Work vuole porsi fin dall’inizio della propria attività nell’ormai lontano 1995, è quella di riuscire a costruire un’azienda professionale e di qualità, che possa operare sul mercato, con una particolare attenzione alle persone svantaggiate e disabili, valorizzando le competenze di ognuno.

Oltre al laboratorio, dove trovano possibilità di espressione delle proprie attività lavorative le persone con maggiori difficoltà, motorie o cognitive, vi sono altre tipologie di servizi, che sono organizzati in squadre esterne, per svolgere le attività di pulizia e sanificazione, di pulizia strade, parchi e giardini.

Il numero delle persone attualmente assunte dalla cooperativa sociale supera le 90 unità, e di queste circa il 30 % sono le cosiddette persone normodotate con compiti di referenza operativa per i laboratori di assemblaggio o coordinamento delle squadre esterne.

 

Queste figure si confrontano periodicamente con il personale interno alla cooperativa a cui è affidata la cura degli aspetti educativi e relazionali e la verifica dell’andamento dei percorsi di inserimento lavorativo che accompagnano le persone assunte, al fine di valutarne l’andamento ed in caso di necessità attuare tempestivamente azioni di supporto alle difficoltà che dovessero emergere, coinvolgendo i servizi sociali del territorio, per poter eventualmente rimodulare il percorso di inserimento. Questo significa che quasi il 70 % del personale impiegato con contratto subordinato dalla cooperativa ha uno svantaggio, che però non gli impedisce di lavorare; evidentemente è necessario che la gamma di lavori sia ampia, per avere caratteristiche che per adattabilità possano essere svolti da queste persone.

 

I servizi esterni vengono di norma svolti in squadre, o comunque con dei coordinatori di zona che durante il turno di lavoro verificano sul campo l’andamento del servizio; sono persone con elevate capacità lavorative residuali, spesso  anche in possesso di patente di guida, quindi dotate di una elevata autonomia, che però per trascorsi personali della loro vita non sono attualmente in grado di mantenere un posto di lavoro all’interno del mercato tradizionale.

 

Spesso accade che dopo alcuni anni, in cui vengono ri-assimilate le regole base del lavoro e a livello di autostima si raggiungono risultati soddisfacenti,  le persone possono sperimentarsi in occasioni di lavoro del mercato profit, sempre accompagnate dal personale dedicato della cooperativa sociale, che ne valuta l’andamento ed al termine favorisce la fuoriuscita dal mercato del lavoro protetto, rimanendo comunque un riferimento sia per la persona che per la ditta, che accetta di scommettere su lavoratori che provengono dalla cooperazione sociale